
Nuova puntata di Shot Sports, il talk show condotto da Andrea Riccio che mette a confronto sportivi, creator e protagonisti del web in conversazioni autentiche, senza copioni e senza filtri. Questa volta gli ospiti sono Il Vaz e Azel, due creator con percorsi diversi ma uniti da amicizia, musica, social e voglia di raccontare storie vere.
La puntata parte subito con una rivelazione che fa rumore: Il Vaz conferma di essere innamorato. La domanda arriva quasi come uno scoop, ma la risposta è chiara e diretta. Alessio, questo il suo vero nome, racconta di vivere un momento speciale, in cui l’amore è diventato una priorità e un motore importante della sua vita.
Il racconto si intreccia subito con il mondo della musica e dei social. Il Vaz parla delle sue collaborazioni, dei video realizzati con altri artisti e delle esperienze vissute durante eventi importanti come Sanremo. In quel contesto ha avuto modo di conoscere da vicino diversi protagonisti della scena musicale, osservandone il lavoro, la preparazione e il modo di gestire la pressione di un palcoscenico così grande.
Uno dei momenti più divertenti della puntata è dedicato ai retroscena di Sanremo. Il Vaz racconta di aver assistito a momenti di condivisione musicale tra artisti, descrivendoli come veri e propri “festini a cappella”, in cui si cantava insieme, ci si confrontava e si creava un’atmosfera di complicità difficile da trovare altrove.
Accanto a lui c’è Azel, beatboxer italiano che sta vivendo una fase importante della sua carriera. Azel racconta come è nata la sua passione per la beatbox, partendo da un video visto su YouTube quando aveva solo dieci anni. Da quel momento ha iniziato a studiare, allenarsi e costruire un percorso che lo ha portato a competere a livello nazionale e internazionale.
Nel corso dell’intervista Azel spiega quanto studio ci sia dietro la beatbox: ore di allenamento quotidiano, tecnica, musicalità, flow, presenza scenica e originalità. Sono questi i criteri con cui viene giudicato nelle competizioni, dove ogni dettaglio conta e dove la differenza tra un atleta e l’altro può essere minima.
Uno dei momenti più forti della puntata è dedicato al bullismo. Azel racconta di aver sofferto molto durante l’infanzia e l’adolescenza, a causa di pregiudizi legati al suo modo di essere, alla sua iperattività e alla sua passione per la musica. Quelle esperienze lo hanno segnato profondamente, ma allo stesso tempo lo hanno spinto a trasformare il dolore in motivazione.
Il Vaz, dal canto suo, condivide la propria esperienza di bullismo, legata soprattutto alla balbuzie che lo ha accompagnato da bambino. Racconta di essere stato preso in giro per il modo di parlare, di non riuscire a dire “presente” durante l’appello e di aver vissuto momenti di forte isolamento. Anche per lui, superare quei momenti è stato un percorso lungo e difficile.
Entrambi concordano su un punto fondamentale: i bulli sono spesso persone fragili, che agiscono per insicurezza e mancanza di autostima. La loro riflessione diventa così un messaggio importante per i più giovani, invitandoli a parlare, a non tenersi tutto dentro e a cercare aiuto quando si trovano in difficoltà.
Un altro tema centrale della puntata è il lato umano dei social. Il Vaz racconta di un’iniziativa realizzata insieme a Panda Boy, in cui hanno distribuito cibo a persone senza tetto, riprendendo il gesto per dare un esempio e incoraggiare altri a fare lo stesso. Per lui, mostrare queste azioni sui social non è un modo per mettersi in mostra, ma per dare visibilità a un comportamento positivo e ispirare più persone possibile.
La puntata si muove poi tra musica, amicizia e retroscena. Il Vaz e Azel raccontano come si sono conosciuti, come è nata la loro collaborazione e quanto sia forte il legame che li unisce. Due percorsi diversi, uno più legato alla comicità e all’intrattenimento, l’altro più concentrato sulla tecnica e sulla competizione, ma entrambi uniti dalla voglia di crescere e di usare i social in modo consapevole.
Nel corso della conversazione si parla anche di gare, di competizioni internazionali e di momenti indimenticabili vissuti sul palco. Azel racconta di aver raggiunto la top 8 mondiale in una delle competizioni più importanti della beatbox, un risultato che lo ha reso orgoglioso e che ha confermato il valore del suo percorso.






