Nuova puntata di Shot Sports, il talk show condotto da Andrea Riccio che porta al centro storie autentiche di sportivi, creator e protagonisti del web. Questa volta l’ospite è Michele Migliaccio, imprenditore e presidente del Cormano, protagonista di una conversazione che attraversa business, social, sacrifici, calcio e responsabilità.
Michele si racconta innanzitutto lontano dai social, descrivendosi come una persona semplice, padre di famiglia e lavoratore, nonostante i traguardi raggiunti nel corso della sua carriera. Un ritratto che introduce uno degli aspetti centrali dell’intervista: la distanza tra il personaggio conosciuto online e l’uomo che ogni giorno continua a lavorare, prendere decisioni e affrontare nuove sfide.
Uno dei capitoli principali della puntata riguarda la nascita della sua attività nel settore dei compro oro. L’idea arriva durante il periodo del Covid, quando Michele decide di trasformare un’intuizione in un progetto concreto. Nasce così Oro 91, una realtà che si sviluppa anche grazie a un format originale sui social: trattative, gioielli, scenette e contenuti capaci di rendere più accessibile e riconoscibile un mondo spesso percepito come distante.
Da quella prima esperienza il progetto cresce fino ad arrivare a tre punti vendita, con altre aperture già programmate. Michele racconta il rapporto quotidiano con i clienti, spiegando come oggi molte persone scelgano di vendere il proprio oro non soltanto per necessità, ma anche per trasformare un bene inutilizzato in liquidità da destinare a nuovi progetti, spese o investimenti.
Dietro ogni oggetto, però, può esserci una storia personale. Nel corso della puntata Michele ricorda alcuni episodi che lo hanno colpito particolarmente: persone costrette a vendere gioielli per affrontare problemi di salute, difficoltà economiche o momenti familiari molto delicati. È il lato più umano del lavoro, quello che va oltre il valore economico dell’oro e che mette l’imprenditore davanti alle emozioni e alle fragilità di chi entra nel negozio.
Michele racconta di sentirsi spesso come una spugna, capace di assorbire i problemi degli altri. Il compro oro diventa così anche un luogo di ascolto, dove molte persone arrivano per vendere un oggetto ma finiscono per confidare una parte della propria vita. La capacità di creare empatia, anche grazie alla presenza sui social, è diventata una componente importante del rapporto con i clienti.youtube
Un altro tema affrontato è quello della sicurezza e della lecita provenienza dei preziosi. Michele spiega quanto siano rigorosi i controlli prima di acquistare l’oro: documenti, domande, verifiche e procedure precise sono indispensabili per evitare di incorrere in oggetti rubati. Anche quando il negoziante agisce correttamente, infatti, può comunque trovarsi a perdere sia il prezioso sia il denaro investito, qualora l’oggetto risulti successivamente collegato a un furto.
Non mancano poi le curiosità sul mestiere, come il famoso metodo del suono utilizzato per riconoscere l’oro e le differenze tra oro puro e leghe più comuni. Questi argomenti, spesso trasformati da Michele in contenuti ironici e divulgativi, hanno contribuito a rendere il settore più comprensibile al pubblico e a ridurre la disinformazione sul valore reale dei gioielli.
L’intervista si sposta quindi sul percorso imprenditoriale più ampio. Michele parla della nascita della 2M Group, holding che riunisce diverse attività, tra cui il settore immobiliare e quello della termoidraulica. La sua storia è anche una storia di adattamento: dopo gli anni di successo nel mercato immobiliare e la crisi del 2009, ha dovuto cambiare direzione, reinventarsi e cercare nuove opportunità.youtube
Il racconto della crisi immobiliare è uno dei passaggi più significativi della puntata. Michele ricorda il periodo in cui riusciva a vendere numerosi appartamenti e a ottenere risultati economici importanti, seguito dal crollo del mercato e dalla drastica riduzione delle vendite. Invece di fermarsi, ha scelto di rimettersi in gioco, avvicinandosi al settore degli interventi idraulici e costruendo gradualmente una nuova realtà.
Grande attenzione viene dedicata anche ai giovani. Michele racconta di aver dato opportunità a ragazzi e ragazze incontrati proprio nei suoi negozi o durante momenti difficili, scegliendo in alcuni casi di assumerli anche senza esperienza specifica. Per lui la volontà di imparare, la serietà e la disponibilità a fare gavetta possono valere quanto le competenze già acquisite.
Il capitolo più recente della sua storia riguarda il Cormano, la squadra della sua città di cui è diventato presidente. La scelta nasce da un forte legame con il territorio, che Michele considera fondamentale per la crescita delle sue attività e della sua famiglia. L’obiettivo non è soltanto gestire una squadra, ma restituire entusiasmo a una comunità e riportare il pubblico allo stadio.
Michele racconta il lavoro fatto per costruire una rosa competitiva, composta anche da giocatori provenienti da categorie superiori. La società punta a essere protagonista e le aspettative sono già alte, anche per l’attenzione generata sui giornali e sui social. Proprio questa visibilità, però, porta con sé una pressione inevitabile: una squadra annunciata come favorita deve dimostrare sul campo di meritare quelle previsioni.
Il progetto Cormano potrebbe inoltre trasformarsi in una vera squadra social, con contenuti capaci di raccontare il gruppo, lo spogliatoio, le partite e il percorso sportivo. L’idea richiama il modo in cui oggi il calcio dilettantistico può costruire una community anche al di fuori del campo, attraverso storie, protagonisti e narrazioni accessibili al pubblico online.
Nel corso della puntata emerge anche la passione personale di Michele per il calcio, legata al desiderio di offrire al figlio quelle opportunità che lui stesso non aveva avuto da bambino. Il progetto sportivo diventa così un investimento familiare e umano, oltre che imprenditoriale: una possibilità di crescere insieme e di costruire qualcosa per la propria città.
A completare il racconto ci sono i momenti più leggeri, le battute, le curiosità e le riflessioni sul rapporto tra popolarità e vita privata. Michele mostra un approccio diretto e concreto ai social, utilizzati soprattutto come strumento per raccontare le proprie attività e far conoscere il lavoro che c’è dietro l’immagine pubblica.
La puntata con Michele Migliaccio racconta quindi una storia di imprenditoria, trasformazione e responsabilità. Dal compro oro alla 2M Group, dalla crisi immobiliare alla termoidraulica, fino alla presidenza del Cormano, il suo percorso dimostra quanto sia importante sapersi reinventare senza perdere il legame con le proprie origini.






