Nel nuovo episodio di Shot Sports, Andrea Riccio ospita Myriam Sava per una puntata tra social, padel, ripartenza personale, primi tornei agonistici, critiche online, timidezza, passione sportiva e sogni futuri fino a Malaga. Un talk show autentico e diretto che racconta come lo sport possa diventare una vera rinascita, tra divertimento, competitività e voglia di rimettersi in gioco.
Ci sono momenti in cui uno sport arriva quasi per caso e finisce per cambiare molto più di una semplice routine quotidiana. Nel nuovo episodio di Shot Sports, Andrea Riccio accoglie Myriam Sava per una conversazione che parte dai social e arriva al padel, raccontando una storia di ripartenza fatta di solitudine, nuove amicizie, sfide personali, determinazione e desiderio di costruire qualcosa di vero partendo da una passione autentica.
Il nuovo episodio di Shot Sports mette al centro una storia diversa dalle solite, perché non parte da una carriera già affermata nello sport, ma da un momento personale complicato che si trasforma in un nuovo inizio. Ospite della puntata è Myriam Sava, creator che racconta come il padel sia entrato nella sua vita in un periodo di solitudine e abbia finito per diventare molto più di un semplice passatempo.
Nel video, Myriam spiega che tutto è cominciato circa due anni fa, in una fase in cui si sentiva sola dopo aver litigato con il suo gruppo di amici. A spingerla verso il padel è stato il fratello, che le ha suggerito di scaricare un’app e provare a fare sport, portandola così a inserirsi quasi alla cieca in una partita con tre sconosciuti, senza conoscere nemmeno le regole di base.
Uno degli aspetti più belli del suo racconto è proprio il modo in cui quel primo approccio si è trasformato in un’esperienza di accoglienza. Myriam racconta infatti di aver trovato un padre con i suoi figli che l’hanno aiutata a capire il gioco e a sentirsi subito parte di qualcosa, facendole intuire che il padel potesse diventare uno spazio sicuro, leggero e positivo in cui ricominciare.
Da quel momento, il rapporto con questo sport cresce rapidamente. Nel corso della puntata, Myriam definisce il padel con tre parole molto chiare — passione, divertimento e competitività — e spiega quanto il lato mentale conti in campo, tra gestione dell’errore, strategia, ricerca dei punti deboli dell’avversario e una tendenza molto forte ad autocriticarsi quando una partita va male.
Il video mostra bene anche quanto la sua mentalità sia già orientata a una dimensione agonistica. Myriam racconta di allenarsi con continuità, di giocare quasi ogni giorno e di essere pronta a iniziare i primi tornei, pur con tutta l’ansia e l’incertezza di chi ancora non sa se troverà un livello troppo alto o finalmente il contesto giusto per misurarsi davvero.
Molto interessante è anche il passaggio sul rapporto tra social e sport. Myriam spiega di aver scelto di non portare subito il padel nei suoi contenuti perché non si sentiva abbastanza credibile, e di aver aspettato un anno per imparare davvero a giocare prima di iniziare a raccontarlo online, trasformando così il suo profilo in qualcosa di più vicino alla sua identità reale.
Questa transizione però non è stata priva di conseguenze. Nel video racconta di aver perso diversi follower proprio nel momento in cui ha abbandonato un tipo di esposizione più legata alla sua immagine per spostarsi su uno sport come il padel, ma allo stesso tempo spiega di vivere oggi i social con molta più leggerezza, pubblicando solo ciò che sente davvero suo e senza la pressione di dover piacere a tutti.
Un altro blocco molto forte della puntata riguarda la timidezza e il disagio verso l’esposizione pubblica. Myriam ammette di sentirsi ancora a disagio davanti alla telecamera, di essere andata in soggezione quando ha letto i primi articoli su di lei e di aver sofferto il cambiamento di atteggiamento di alcune persone che prima la prendevano in giro e poi si sono riavvicinate quando i social hanno iniziato a darle visibilità.
Accanto a tutto questo, emerge con forza anche la sua storia sportiva più ampia. Prima del padel, Myriam ha praticato ginnastica artistica agonistica fino ai 10 anni, poi ha dovuto smettere per un problema alla schiena e ha cercato nuove strade in sport come pallavolo, tennis ed equitazione, mostrando una continuità molto chiara: quella di una persona che ha sempre avuto bisogno del movimento, dell’impegno e della competizione per stare bene.
Nel finale, la puntata guarda già avanti. Myriam racconta di sognare, nei prossimi cinque anni, di salire almeno in seconda fascia nel padel e di trasferirsi a Malaga, città che sente vicina anche per la presenza del fratello, con l’idea di continuare a crescere sportivamente in un contesto dove questo sport è vissuto a un livello ancora più alto rispetto all’Italia.
Come sempre in Shot Sports, anche questo episodio alterna momenti sinceri a segmenti più leggeri come giochi, red flag, chi preferisci tra, ruota finale e obbligo o verità. Proprio questo mix tra racconto personale, ironia e linguaggio social rende la puntata molto scorrevole e perfettamente adatta a un pubblico giovane che cerca storie vere, ma raccontate con ritmo e naturalezza.
Nel complesso, l’episodio con Myriam Sava è uno dei più interessanti per chi vuole capire come un momento difficile possa trasformarsi in una nuova direzione di vita. Tra social, critiche, sport, ansia, sogni e ripartenza, Shot Sports costruisce una puntata autentica che conferma ancora una volta la forza del format nel raccontare persone reali prima ancora dei loro numeri.
Di seguito il video completo del nuovo episodio di Shot Sports con Myriam Sava, tra social, padel, timidezza, critiche online, primi tornei agonistici e sogni futuri. Una puntata autentica e molto attuale, dove lo sport diventa il punto di partenza per una vera rinascita personale.
Tra racconti sinceri, momenti più leggeri e tanta voglia di mettersi in gioco, il confronto con Myriam Sava costruisce una puntata ricca di spunti e perfettamente in linea con l’identità di Shot Sports. Dal primo match giocato quasi per caso fino all’obiettivo Malaga, il video mostra come il padel possa diventare non solo una passione, ma anche un nuovo modo di guardare a se stessi e al futuro.






